NON LASCIARCI SOLI!

Un tuo piccolo aiuto può cambiare la vita di un bambino, di una ragazza, di un essere umano sfortunato…

Leggi i nostri progetti, sono semplici ma pratici e soprattutto realizzabili. Ma abbiamo bisogno di te!

Il “progetto Andrea Vive” è stato fondato da un gruppo di volontari nel 2008 con lo scopo di realizzare un centro destinato all’aggregazione e alla formazione professionale dei giovani del Burkina Faso e in particolare del villaggio di Nanoro. Questo progetto è stato chiamato “Andrea Vive” perché le opere sono nel ricordo di Andrea, un giovane amico mancato nel dicembre del 2007. Il gruppo è composto da un comitato esecutivo di 8 membri più un ampio numero di amici che operano nella varie attività (missioni in Africa, eventi per le raccolte fondi, etc). La sede è situata a Marcheno in provincia di Brescia ed opera a Nanoro in Burkina Faso.
Il “progetto Andrea Vive” si concretizza a Nanoro in Burkina Faso, un villaggio situato nella Regione del “Centre Ouest” a circa 100 Km da Ouagadougou, capitale del paese. Il Burkina Faso è uno dei paesi più poveri del mondo infatti l’economia nazionale si avvale di ingenti aiuti provenienti dall’estero. E’ situato nella parte nord occidentale dell’Africa, nella zona subsahariana, non ha sbocchi sul mare ed ha scarsissime risorse idriche. La popolazione è di circa 16,5 milioni di abitanti e vive al 90% di un’agricoltura di sussistenza praticata su terreni difficili e con tecniche antiche.
Si può riassumere in 3 parti: la prima è stata lo studio e la ricerca del progetto. La seconda parte interessa tuttora la costruzione e l’ampliamento del centro. La parte conclusiva riguarda la manutenzione e lo sviluppo delle attività negli anni in corso. Grazie agli amici dell’associazione Altro Paese di Gardone Val Trompia sempre nel bresciano, già presente con dei progetti di sviluppo per le donne di Nanoro, e grazie alla comunità camilliana che fruisce a Nanoro di un importante ospedale (CMA San Camillo, una delle strutture mediche più importanti dell’Africa subsahariana), abbiamo individuato in uno spazio aggregativo – formativo la soluzione migliore da offrire ai giovani. In pochi mesi un’impresa locale ha realizzato la struttura grezza e successivamente un gruppo di volontari italiani ha realizzato le finiture inaugurando la costruzione il 14 febbraio 2009. Oggi dedichiamo tutto alla gestione e allo sviluppo, sia delle attività formative che delle strutture a servizio di esso, con l’aggiunta di obiettivi pratici e realizzabili.
Sorge sul terreno della parrocchia “Santa Famiglia di Nanoro” ed è formato da una costruzione centrale che accoglie le aule e i portici utilizzati come laboratori per la parte pratica delle attività, un salone centrale e degli spogliatoi con servizi. Nel 2013 è stato realizzato un hangar di 70mq e posizionato un container ad uso magazzino. Nel marzo 2017 è stata ultimata una cucina con annesso un deposito alimenti e vettovaglie per permettere agli studenti di consumare almeno il pasto di mezzogiorno. Il funzionamento del centro è assicurato da un comitato burkinabè (così chiamati gli abitanti del Burkina Faso) che lo gestisce e lavora con il direttore per coordinare gli insegnanti e organizzare la parte didattica.
Su consiglio della comunità camilliana abbiamo investito nell’insegnamento di base di alcune professioni utili per la crescita e lo sviluppo dei giovani burkinabé. Falegnameria e saldatura sono stati i primi corsi triennali (2009-2012), mentre dal secondo ciclo (2012-2015) si è aggiunta la figura dell’elettricista, resa necessaria per l’arrivo dell’elettricità pubblica in alcune zone del paese. Il ciclo attuale (2015-2018) offre i corsi di saldatura e di elettricista e un corso sperimentale della durata di 3 mesi di idraulica (anche questa figura professionale ha possibilità di forte sviluppo). Il numero di alunni che fino ad oggi hanno frequentato il centro è 90 circa, di cui 27 ancora frequentanti. Al termine del ciclo di studi i ragazzi hanno la possibilità di sostenere l’esame di abilitazione professionale, di valenza nazionale, concedendo loro la concreta possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.

Un Grazie grande come una casa, anticipato, per tutti coloro che ci permetteranno di raggiungere questi nostri piccoli ma giganteschi progetti.

GRAZIE!